“Affollare di ‘Sì’ le urne del 17 aprile, per non svendere il mare nostro e per conservare il reddito della bellezza”. E’ così che lo scrittore Erri De Luca esorta, nel suo video circolato sul web, i cittadini italiani ad andare a votare al referendum per fermare le trivelle e difendere l’”oro vero” d’Italia. Per molti altri esponenti della cultura italiana apertamente schierati per il Sì, dal premio Nobel Dario Fo alla scrittrice Dacia Maraini, è un’opportunità da non perdere. Intellettuali e volti noti del mondo dello spettacolo provano dunque a vincere l’assordante “silenzio” con il quale da più parti si è tentato di nascondere il referendum e, con la forza della loro popolarità, hanno dichiarato di non volersi astenere e di andare a votare sì il 17 aprile. Un atto di responsabilità, a differenza di chi invocato l’astensione e spera nel fallimento della consultazione di domenica prossima. Proprio il governo, infatti, ha spronato a non votare cercando di mettere “una croce sopra” a uno strumento popolare, democratico e costituzionale come il referendum.
ARTISTI IN CAMPO PER IL SI’ – Tra gli artisti si è alzata ad esempio la voce di Piero Pelù che spera nel successo del SI’ sostenendo che segnerebbe l’inizio di “una nuova era nella politica energetica italiana” basata sulle rinnovabili e sul rispetto dell’ambiente. Questa è anche la convinzione del Comitato nazionale “Vota Sì per fermare le trivelle”, che ha colto nella campagna referendaria l’occasione per mettere al centro del dibattito pubblico le scelte energetiche del Paese. Ambiente e sviluppo possono viaggiare alla stessa velocità, per questo il Comitato sottolinea l’importanza di scegliere un sistema produttivo innovativo rispettoso degli impegni che il governo italiano ha preso alla conferenza internazionale sul clima di Parigi (Cop 21) del 2015.
L’APPELLO DI LUCA ZINGARETTI – Domenica è un appuntamento significativo anche per Luca Zingaretti che nel video promosso dal WWF sostiene le ragioni del sì. L’attore lancia il suo appello affacciandosi sul Mediterraneo, un mare prezioso, ma anche chiuso, dove «uno sversamento comporterebbe danni irreparabili in tutte le sue coste”. Zingaretti conclude: “Il mare è un bene comune, spetta a noi proteggerlo». Informarsi, partecipare, votare. Dai cantanti agli scrittori, dagli ambientalisti agli scienziati, dagli imprenditori ai pescatori: tutti uniti sotto la bandiera del SI. L’importanza di esprimersi su temi cruciali come l’ambiente e le scelte energetiche che il nostro paese dovrà fare è sostenuta da decine di artisti come Andrea Camilleri, Albano, Vinicio Capossela, Adriano Celentano, Claudio Santamaria, Elio Germano, Valeria Golino, Ficarra e Picone, Carmen Consoli, Sabina Guzzanti, 99 Posse, Assalti Frontali e molti altri. (PO / Red – 13 apr)