Trento, 14 apr – Lo stato di avanzamento del programma dei lavori è stato al centro della riunione della commissione tecnica della Comunità d’Azione per la Ferrovia del Brennero, che si è riunita questo pomeriggio presso il palazzo sede della Provincia autonoma di Trento. La Comunità d’Azione per la Ferrovia del Brennero, della quale la Provincia autonoma di Trento detiene infatti la presidenza nel biennio 2015-2016, è un’associazione composta dalle Province e dai Länder da Monaco a Verona e dalle rispettive Camere di Commercio. Ha tra i propri scopi il potenziamento della linea ferroviaria e la realizzazione di una linea ad alta capacità nonché il sostegno a provvedimenti atti a migliorare l’organizzazione e la gestione dell’offerta delle ferrovie. “I temi su cui ci confrontiamo oggi e che approfondiremo nel convegno di domani – ha detto l’assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, in apertura dei lavori – ci sfidano anche per il futuro. Oggi sarà particolarmente interessante analizzare i dati di attività in questo incontro che ci vede accogliere l’ingegner Ezio Facchin, recentemente nominato commissario governativo per il corridoio del Brennero”. “Lavoriamo – ha sottolineato Facchin – ad un’opera di grande rilievo per il settore del trasporto. Prioritario è il completamento dell’accesso sud per permettere alla galleria di sviluppare tutte le sue potenzialità”. Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Provincia autonoma di Trento è entrato poi nel dettaglio dell’attuazione del programma della presidenza trentina. All’incontro di oggi sono intervenuti anche i rappresentanti dei territori interessati e dei soggetti gestori delle ferrovie, nonché gli amministratori delegati di BBT-SE, la società che ha il compito di realizzare il tunnel di base del Brennero, Raffaele Zurlo e Konrad Bergmeister. La competitività del trasporto intermodale sull’asse del Brennero è inoltre il tema del convegno organizzato domani mattina, alla Sala della Cooperazione a Trento, dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Comunità d’Azione per la Ferrovia del Brennero. (red)