(21 aprile 2016) È iniziato il conto alla rovescia al Politecnico di Torino per il lancio del secondo CubeSat realizzato dagli studenti dell’Ateneo torinese, di nuovo ospitato nell’ambito di un programma spaziale ESA dopo il lancio, quattro anni fa, del nanosatellite e-st@r. Dopo il successo della prima missione del 2012, infatti, il Politecnico è stato nuovamente selezionato dall’ESA (l’Agenzia Spaziale Europea) per il programma educativo Fly Your Satellite!, iniziativa proposta dall’Education e Knowledge Management Office, che ha portato ad una selezione iniziale di 6 CubeSats di altrettante università europee, fra i quali e-st@r-II del Politecnico era l’unico Italiano. Nella seconda fase di selezione, i nanosatelliti selezionati sono stati solo tre: oltre a quello torinese, i satelliti dell’Università di Liege (Belgio) e di Aalborg (Danimarca). I CubeSat saranno lanciati domani – 22 aprile – prossimo a bordo del lanciatore russo-europeo “Soyuz” (che porterà in orbita come carico primario il satellite dell’ESA Sentinel-1B ) da Kourou, in Guiana Francese, dove alcuni ragazzi del team hanno preparato la missione nelle scorse settimane. Il nuovo e-st@r-II è un piccolo satellite costruito secondo gli standard dei CubeSat, una classe di nano satelliti cubici delle dimensioni di 10 cm di lato e una massa di circa un chilogrammo. Queste caratteristiche permettono di ridurre molto i costi e i tempi di produzione e di avvicinare anche le università allo sviluppo di satelliti come oggetti di ricerca e approfondimento formativo e tecnologico per gli studenti, ma le ricadute di questi progetti di ricerca possono essere spendibili in tutto il settore aerospaziale nell’ottica di contenimento dei costi delle future missioni.(red)
