Roma, 22 apr – “Le ipotesi sono due. Che la General Intelligence abbia pianificato tutto per scalzare Al-Sisi, che è in un momento difficile, con la sua incompetenza riconosciuta da tutti i suoi finanziatori del Golfo, che ormai gli affiancano un consulente dopo l’altro. Gli Emirati gli hanno assunto Tony Blair. Oppure, seconda ipotesi, che la General Intelligence sia venuta a conoscenza dell’omicidio e abbia deciso di sfruttarlo. E penso sia la cosa più probabile. Non a caso, quelle informazioni non vi sono state vendute a caro prezzo. L’anonimo vi ha detto tutto su Facebook”. Così Amr Darrag, leader di Giustizia e Libertà, il partito dei Fratelli Musulmani, già presidente dell’Assemblea costituente e poi ministro egiziano, oggi in esilio ad Istanbul, in una intervista al Fatto, parlando dell’omicidio di Giulio Regeni e sostenendo che il ricercatore italiano sia finito vittima dello “scontro per il potere” in corso tra le tre forze di sicurezza del Paese”.