Roma, 29 apr – In occasione dell’approvazione dei risultati consolidati del primo trimestre 2016 Eni rende ha analizzato gli sviluppi di business. A marzo è entrato in produzione il giacimento Goliat, primo sviluppo nel Mare di Barents, nella licenza PL229. L’estrazione del greggio avviene attraverso la più grande e sofisticata unità galleggiante di produzione e stoccaggio cilindrica (FPSO) al mondo. La produzione raggiungerà il target di 100 mila barili/giorno (65 mila in quota Eni). Secondo le stime il giacimento contiene riserve pari a circa 180 milioni di barili di olio. Assegnata la licenza esplorativa Cape Three Points Block 4, nell’offshore del Ghana. Il nuovo blocco della superficie di circa 1.000 chilometri quadrati e una profondità d’acqua compresa tra 100 e 1.200 metri è localizzato in prossimità del blocco OCTP, anch’esso operato da Eni, e in caso di successo esplorativo beneficerà delle infrastrutture del progetto OCTP in esecuzione. Firmato in Marocco un accordo con Chariot Oil & Gas per l’acquisizione di una partecipazione (Farm- Out Agreement) nei permessi esplorativi I-VI nella licenza “Rabat Deep Offshore”. Eni acquisirà il ruolo di operatore e un interest del 40% nonché diritti di esplorazione su di un’area di circa 11.000 chilometri quadrati e con una profondità d’acqua cha va da 150 a 3.500 metri. L’area è considerata promettente per il rinvenimento di idrocarburi liquidi. Sono state assegnate a Eni nell’ambito dell’APA Round 2015 le licenze esplorative PL 128D (Eni 11,5%) nel Mare di Norvegia, PL 816 (Eni 70%, operatore) nel Mare del Nord norvegese, PL 229D (Eni 65%, operatore) e PL 849 (Eni 30%) nel Mare di Barents. Nel febbraio 2016 le autorità egiziane hanno sanzionato lo sviluppo di Zohr, con avvio atteso entro la fine del 2017. A marzo Eni ha completato la perforazione del pozzo Zohr 2 ed eseguito sullo, stesso, con successo, una prova di produzione che ha confermato la qualità della scoperta. Nel febbraio 2016 le autorità del Mozambico hanno sanzionato la prima fase dello sviluppo di Coral per la messa in produzione di 140 miliardi di metri cubi di gas. Nell’ambito della strategia esplorativa near-field, è stato perforato con successo il pozzo “Nidoco North 1-X” nella concessione in produzione Abu Madi West, nel Delta del Nilo. Entro la prima metà del 2016, con l’ingresso dei nuovi successi esplorativi incrementali, la capacità produttiva salirà fino a oltre 60 mila boe/giorno.
(red)