Roma, 2 mag – Domani arriveranno da Beirut a Fiumicino altri 101 profughi siriani, grazie al progetto dei “corridoi umanitari”. Il progetto – reso possibile grazie ad un accordo raggiunto a metà dicembre tra governo italiano (ministeri degli Esteri e dell’Interno), la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e la Tavola Valdese – prevede l’arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall’Etiopia. Domani mattina, alle 10,30, al Terminal 5 di Fiumicino, è previsto un incontro con la stampa presenti Mario Giro, vice ministro degli Esteri, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Daniela Pompei, responsabile servizi immigrazione della Comunità di Sant’Egidiom il pastore Luca Maria Negro, presidente Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Paolo Naso della Tavola Valdese. “Ormai non è più un esperimento, ma una realtà concreta che consente a persone in fuga dalla guerra e in “condizioni di vulnerabilità” (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) di giungere, in tutta sicurezza e legalmente, in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo”, “si tratta di un importante esempio di accoglienza e integrazione per tutta l’Europa, un modello replicabile anche in altri Paesi dell’Unione” si legge in una nota della Federazione Delle Chiese Evangeliche In Italia.
(PO / red)