(3 maggio 2016) L’Algeria guarda all’Italia e al suo sistema di produzione agricola e di allevamento per diminuire le importazioni dei prodotti alimentari dall’estero. Attualmente, oltre il 50% del fabbisogno alimentare del Paese è assicurato da prodotti che arrivano da paesi stranieri (animali vivi, carni rosse, bianche, ortaggi e frutta). Per uscire da questa dipendenza economica, l’Algeria guarda a un modello tutto italiano: la fattoria e il sistema diffuso di aziende. Se ne è parlato nel corso di un incontro ufficiale tra il presidente della Camera di Commercio Italo-Araba, Mario Mancini, e il segretario generale del ministero dell’Agricoltura, Kamel Chadi. Il modello della fattoria “italiana” è il cuore del progetto che la Camera di Commercio ha illustrato al governo di Algeri e che il ministero dell’Agricoltura ha deciso di adottare per aumentare la produzione di alimenti di derivazione animale e vegetale. L’Algeria è intenzionata a diminuire in tempi rapidi “una spesa che non è più sostenibile per l’economia nazionale”. I programmi del ministero dell’Agricoltura prevedono la realizzazione di colture redditizie (come ad esempio mais e soia), l’autonomia nella produzione del mangime per gli animali e la creazione di allevamenti nei settori bovino, ovino e del pollo. “Il modello della fattoria che abbiamo proposto – sottolinea Mancini – è in grado di soddisfare tutte le esigenze che sono poste alla base dei nuovi programmi del governo algerino in campo agricolo e dell’allevamento animale. Il sistema delle fattorie all’italiana è in grado di rendere autonomo il paese in campo alimentare: si parte dal basso, dalle colture, per arrivare ai mangimi, agli allevamenti, alla macellazione, alla produzione di latte e formaggio, fino alla creazione di impianti per il recupero energetico da scarti da lavorazione”. “La fattoria italiana – evidenzia ancora Mancini – ha tutti questi requisiti ed è per questa ragione che il ministero dell’Agricoltura ha dato mandato ai suoi funzionari di seguire il progetto della Camera di Commercio Italo Araba. Noi abbiamo la competenza per realizzare tutto ciò”. Una delegazione del ministero algerino dell’agricoltura sarà il 24 maggio a Milano. In quella data sarà fissato il calendario delle visite nelle aziende e fattorie italiane che, con tutta probabilità, avverranno tra luglio e agosto, alla fine del mese sacro del Ramadan. (Red)