Roma, 3 mag – “La Commissione Ue, seppur in modo morbido, certifica quello che diciamo da tempo. I conti del governo non tornano, il debito non cala, le politiche economiche di Palazzo Chigi ci fanno sprofondare nelle sabbie mobili della stagnazione”. Lo denunciano i deputati M5S in relazione alle previsioni economiche di primavera di Bruxelles. “Mentre il premier si vanta di un calo della disoccupazione che deriva sostanzialmente dal doping degli sgravi contributivi in via di esaurimento e dal boom dei voucher, nuova frontiera del precariato, l’Europa ritocca al ribasso tutte le stime e spiega che Padoan racconta fandonie quando ci promette uno stock di debito in diminuzione”, aggiungono. “I nodi stanno per venire al pettine. Non servirà a nulla chiedere briciole di flessibilità per mancette elettorali di piccolo cabotaggio. Il M5S si prepara ad andare al governo – chiudono gli eletti Cinquestelle – e a rovesciare il paradigma, spezzando le gabbie dell’austerity. Questi trattati europei non funzionano, ormai è evidente: il fiscal compact ci avvita in una spirale senza fine di deflazione che gonfia il debito e pone l’Italia in una situazione sempre più difficile”.