(5 maggio 2016) I ponti di Budapest rappresentano non solo una essenziale infrastruttura architettonica, ma anche un punto d’osservazione privilegiato sulle “due città”: Buda e Óbuda da una parte (che costituiscono oggi la fusione di epoche storiche più lontane e modernità, grazie a nuovi elementi architettonici) e Pest dall’altra (in cui la vita scorre più frenetica, dinamica). La mostra “Budapest e i suoi ponti sul Danubio. Due secoli di storia in immagini” è stata inaugurata a Palazzo Maldura, in piazzetta Gianfranco Folena 1 a Padova, nel complesso aule Calfura del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova. L’esposizione fotografica è stata realizzata dalla Fondazione Európai Utas (Viaggiatore europeo) di Budapest in collaborazione con il Centro interuniversitario di studi ungheresi e sull’Europa Centro-Orientale (Cisueco), con il patrocinio dell’Università di Padova e con il sostegno del Comune di Budapest, dell’Istituto di Storia e dell’Istituto Balassi della capitale ungherese, dell’Accademia d’Ungheria in Roma, dell’Ambasciata d’Ungheria in Italia e del ministero della cultura ungherese. (Red)