(6 maggio 2016) Bellissima, Mamma Roma, La sciantosa, Roma città aperta. Sono solo alcuni dei 24 titoli della retrospettiva “La Magnani”: una rassegna promossa dall’ Istituto Luce-Cinecittà e The Film Society of Lincoln Center che porterà in anteprima a New York, e poi in tutti gli Stati Uniti e Canada, un momento irripetibile della storia del cinema mondiale: l’apparizione davanti alla macchina da presa di un’attrice di nome Anna Magnani. Un vero e proprio omaggio all’icona del cinema italiano, al mito che Marylin Monroe definì “Divine, just divine”. Fu Jean Renoir, invece, a dire che la Magnani è stata “l’animale completo: un animale appositamente creato per il palco e per lo schermo”. E ora la star rivive proprio grazie allo schermo e alla retrospettiva in programma dal 18 maggio al 1 giugno presso il Walter Reade Theater del Lincoln Center. I film, in gran parte provenienti dall’Archivio Internazionale di Luce Cinecittà, tutti proiettati in pellicola in formato 35 e 16 millimetri, coprono quasi per intero l’arco cronologico della sua carriera cinematografica. Opere di Rossellini, De Sica, Visconti, Fellini, Pasolini, Renoir, Cukor, Lumet, Dieterle, e tanti altri. Dal suo terzo film Tempo massimo di Mattoli del ’34, fino al simbolico addio in Roma di Fellini nel 1972. Passando per il capolavoro di Rossellini che la proiettò nella memoria del mondo, Roma città aperta. E poi La rosa tatuata di Daniel Mann che le valse l’Oscar (di cui ricorre quest’anno il 60° anniversario) e Selvaggio è il vento di Cukor, con cui vinse il premio per la miglior interpretazione a Berlino, e la sua seconda nomination agli Oscar. Una retrospettiva emozionante ed esaustiva del mestiere e dell’anima dell’attrice, che dopo New York sarà presentata in alcune delle più prestigiose istituzioni cinematografiche nord americane di Chicago, Detroit, Berkeley, Los Angeles, San Francisco, Houston, Columbus, Festival di Toronto, Cambridge. A seguire, dal 2 fino all’8 giugno, Istituto Luce Cinecittà ed il Lincoln Center presenteranno insieme la rassegna di Cinema Contemporaneo OPEN ROADS, giunta alla sua 16a edizione. (red)
