La Farnesina sta seguendo con molta attenzione l’ evoluzione della situazione in Venezuela” paese che “sta attraversando una delle fasi più critiche della sua storia, che si sta ripercuotendo anche sulla numerosa comunità italiana residente nel Paese, le cui condizioni economiche e sociali sono fortemente deteriorate”. Per questo “la nostra ambasciata a Caracas ha, innanzitutto, provveduto a rafforzare il coordinamento con la rete degli uffici consolari presenti nel Paese, con i consoli onorari e con le istanze rappresentative della nostra comunità: i Comites, i Cgie, le associazioni, le istituzioni culturali e le imprese. In questo modo, si mira a rendere ancora più rapida la comunicazione con i nostri connazionali e creare le condizioni per interventi tempestivi a loro tutela”. Lo dice il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, rispondendo a una interrogazione urgente alla Camera. “Sulle questioni legate alla sicurezza, l’ambasciata sta svolgendo un lavoro a tutto campo, grazie anche all’ esperto che opera in loco e che si occupa delle denunce di violenze o minacce da parte dei connazionali, oltre che di eventuali casi di sequestri”.
I MEDICINALI Per quanto concerne la grave penuria di medicinali, spiega Della Vedova, “segnalo che, su istruzioni della Farnesina, l’ ambasciatore italiano a Caracas ha rappresentato alla ministra degli esteri venezuelana, Delcy Rodríguez, la forte preoccupazione del Governo italiano e ha proposto delle modalità operative per far pervenire dall’ Italia una lista di medicinali essenziali ai nostri connazionali, in particolare agli anziani. La ministra Rodríguez ha, tuttavia, negato che nel Paese vi sia un’ emergenza sanitaria e ha aggiunto che, in caso di necessità, il Governo venezuelano potrebbe eventualmente chiedere ad alcuni organismi internazionali, come la Fao o l’ Oms, la fornitura dei farmaci mancanti. Attraverso queste organizzazioni, l’ Italia potrebbe eventualmente prestare il proprio contributo. Continueremo, in ogni caso, a monitorare attentamente la situazione sanitaria e a sollecitare nuovamente un rapido intervento da parte delle autorità venezuelane nel caso fosse necessario”.
I PENSIONATI Nell’attuale contesto di crisi economica, particolare attenzione viene, inoltre, riservata dalla Farnesina alla situazione dei pensionati italiani nel Paese, che rappresentano una delle categorie sociali più vulnerabili: “alla luce delle specifiche richieste pervenute dalla comunità italiana, la Farnesina è in costante contatto con l’ Inps e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per vagliare la possibilità di riconsiderare il tasso di cambio attualmente utilizzato per pagare le pensioni agli italiani in Venezuela ed attuare il tasso di concambio flessibile, di valore più o meno corrispondente al precedente tasso Simadi recentemente soppresso. In tal modo, verrebbe calcolato in maniera più congrua il rateo di pensione spettante e garantito un potere d’ acquisto reale, superando così le criticità legate al tasso di cambio ufficiale attualmente utilizzato, che sovrastima la valuta locale” .(Sis – 10 mag)