(18 maggio 2016) Donne, cooperazione, futuro. “L’Aurora in Siria. Formazione, mediazione e riconciliazione” è il titolo del seminario in programma venerdì 20 maggio, alle 10, nella sala Tessitori del Palazzo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, a Trieste. Un incontro per illustrare l’attività svolta con il progetto “L’Aurora in Siria”, avviato dalla Regione Friuli in collaborazione con @uxilia Onlus, l’Università degli Studi di Trieste e Maram Foundation. Un’iniziativa che sta mettendo in atto, sul confine turco- siriano, un’importante operazione di sostegno a favore dei rifugiati, vittime della guerra in corso nel Paese governato da Bashar al-Assad. In particolare “L’Aurora in Siria” – come fa sapere la Regione – ha cercato di migliorare la condizione delle donne, offrendo gli strumenti necessari per affrontare i gravi traumi provocati dal conflitto soprattutto nei bambini. Nel dettaglio, l’attività di formazione, che si è svolta nell’orfanotrofio di Al Bayti di Reyhanli, ha riguardato una serie di corsi dedicati alla micro imprenditoria femminile, alla specializzazione in sartoria e maglieria e al superamento della sindrome di Post Traumatic Stress Disorder (Ptsd). Particolarmente significativi i risultati conseguiti dal progetto, che si concluderà a luglio: l’impiego di rifugiati della zona come formatori per i corsi, la produzione indipendente di prodotti di maglieria e sartoriali e quindi l’attivazione di piccole forme di commercio generatrici di reddito, la creazione di nuovi centri di aggregazione femminile in territorio siriano, il miglioramento delle competenze del personale socio-sanitario ed educativo nella riabilitazione psicologica dei minori e soprattutto il conseguente miglioramento delle condizioni dei bambini dell’orfanotrofio Al Bayti, sede del progetto e del centro Al Nour gestito da Maram Foundation. (red)