Roma, 20 mag – Fino al 31 maggio è possibile sostenere il progetto Cesvi di cliniche mobili in Myanmar, dove l’organizzazione umanitaria fondata a Bergamo 31 anni fa, opera dal 2007. Tre scooter, un medico, un infermiere e un assistente ogni giorno partono dall’ufficio Cesvi, nel centro dello Stato dello Shan, e raggiungono uno degli 830 villaggi delle aree del Northern Shan e del Sud Kachin per curare i casi di malaria, tubercolosi e di altre malattie. Fino al 31 maggio, quindi, per ogni persona che condividerà sul proprio profilo social (Facebook, Instagram e Twitter) una fotografia che ritrae la sua personale rappresentazione de “La carica che hai dentro” (campagna lancita da Duracell in occasione della maratona di Roma e con Migidio Bourifa, testimonial Cesvi) – con gli hashtag #LaCaricaCheHaiDentro #Duracell -, l’azienda farà una donazione dell’equivalente di 1 chilometro alle cliniche mobili di Cesvi. Inoltre, fino al 30 giugno, per ogni confezione di batterie Duracell Ultra Power, l’azienda donerà un ulteriore chilometro al progetto. La maggioranza degli abitanti delle aree rurali del Myanmar appartiene a minoranze etniche. Nelle zone collinari in cui risiedono, la mancanza di conoscenze sanitarie, le scarse condizioni igieniche, la diffusione della malaria e la povertà causano alti tassi di mortalità infantile. Inoltre, i villaggi remoti del Northern Shan e del Sud Kachin non sono raggiunti dal servizio sanitario: si tratta di aree rurali dove il supporto del governo centrale non arriva. La popolazione non riesce ad accedere ai servizi dei centri urbani, sia per la lontananza sia per l’impossibilità finanziaria di coprire i costi del viaggio.
(red)