(20 maggio 2016) La ricerca avvicina l’Italia all’Egitto. Passando per Parma. Il ministero degli Affari Esteri, nell’ambito del Protocollo Esecutivo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica Italia-Egitto per gli anni 2016-2018, ha infatti valutato e approvato il progetto “La tecnologia di stampa 3D nell’ottenimento di bioceramici avanzati multifunzionali”, presentato a luglio 2015 dall’Università degli Studi di Parma in collaborazione con il National Research Centre del Cairo. Coordinatore scientifico dell’intero progetto – fa sapere l’ateneo- è la professoressa Federica Bondioli del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’ateneo, responsabile scientifica del laboratorio SuperMat Lab – Surfaces and Advanced materials. Il progetto, della durata prevista di due anni, prevede il finanziamento della mobilità di dottorandi e ricercatori italiani ed egiziani ed ha come argomento chiave la fabbricazione mediante tecnologie di stampa 3D di scaffold porosi nanocompositi con dimensione e geometria dei pori controllata. La combinazione di polimeri biocompatibili e nanoparticelle aprirà nuove prospettive per l’applicazione biomedicale di materiali nanostrutturati dalle migliorate proprietà meccaniche. (PO / red)