Istanbul, 23 mag – Al via il primo World Humanitarian Summit delle Nazioni Unite, che si tiene oggi e domani ad Istanbul, con i leader globali e i più importanti attori dell’aiuto umanitario, allo scopo di adottare politiche in grado di prevenire e far cessare i conflitti e di garantire il rispetto dei diritti umani anche durante le guerre. In occasione del summit, fortemente voluto dal segretario generale Ban Ki-moon e preceduto da consultazioni in 153 paesi con 23mila partecipanti, è stata lanciata “L’Agenda per l’Umanità”, un Programma d’azione umanitario. Ai lavori partecipa anche la ong bolognese GVC, che opera in 20 paesi nel mondo, e che al summit si concentrerà in particolare su uno dei focus di discussione dal titolo “Non lasciare indietro nessuno: un impegno per affrontare le migrazioni forzate”. Nada Ziwawi, presente ad Istanbul per GVC, afferma: “Nell’ultima decade è cresciuto in modo preoccupante il numero di persone in stato di emergenza umanitaria: 60 milioni i rifugiati e 107 milioni le persone colpite da catastrofi naturali”. Inoltre “la chiusura delle frontiere e le detenzioni non sono soluzioni accettabili. E’ fondamentale preservare il diritto d’asilo e il principio del non respingimento”.
(PO / red)