Belluno, 25 mag – Donne bellunesi ex migranti e donne immigrate si sono messe a confronto a Belluno, lunedì scorso, nell’incontro “Voci di donne migranti. Storie di donne che hanno percorso le vie del mondo”, organizzato dall’Abm, nella rassegna “Il Gusto dell’altro”, promossa dal Comune. Secondo il rapporto Caritas Migrantes 2015, Belluno è la provincia veneta con la percentuale di donne immigrate più alta: il 57,4%, seguita da Venezia e Rovigo. Un’immigrazione iniziata già negli anni Settanta e che continua tuttora. Le donne bellunesi emigrate invece all’estero sono state quasi 76 mila nel 1950 e bene 85 mila solo dieci anni dopo. Le emigranti bellunesi partivano per fare le “ciode” e “ciodele” (braccianti agricole e serve), balie da latte, fino agli anni Cinquanta, poi “cromère” (venditrici ambulanti) ed operaie nelle industrie europee. (PO/ Gnk)