Roma, 26 mag – “Iniziare la giornata con la bellissima notizia del rientro a casa di Salvatore Girone è impagabile. Ma stonano decisamente gli attestati di soddisfazione e le rivendicazioni di successo che già si stanno affacciando nelle agenzie da parte di esponenti del governo e della maggioranza. Vorrei ricordare innanzitutto a me stesso che la decisione della Corte suprema indiana arriva oggi, a distanza di quattro anni dal fermo dei due marò, solo dopo quella del Tribunale dell’Aja che prescriveva, appunto, il rientro in Italia di Girone in attesa dell’esito dell’arbitrato. E il Tribunale dell’Aja è stato chiamato a decidere dopo un lunghissimo stallo fatto di violazione conclamata dei diritti umani quando, finalmente, l’Italia si è decisa a seguire la strada dell’arbitrato internazionale, come avevamo suggerito da tempo senza ottenere ascolto”. Lo dichiara il senatore Cor Luigi d’Ambrosio Lettieri. E aggiunge: “Che oggi si accomuni il rientro di Girone – peraltro subordinato all’impegno del governo italiano a farlo tornare in India entro un mese dalla eventuale decisione del Tribunale dell’Aja favorevole all’India sulla giurisdizione del caso – ai rapporti di amicizia con l’India, al buon senso e alla determinazione del governo italiano non è semplicemente ridicolo e smentito dai fatti, ma offende l’intelligenza e la sensibilità dei due fucilieri di marina, della loro famiglia e del popolo italiano”, “se c’è qualcuno a cui attribuire un merito, è proprio a loro, che hanno sempre dimostrato in questi anni grande lealtà, grande responsabilità e profondo senso del dovere”.
(red)