• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

L’utopia Svizzera
alla prova del voto

it@withub.it by it@withub.it
31 Maggio 2016
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(31 maggio 2016) Domenica prossima gli svizzeri saranno i primi al mondo a decidere se lo Stato deve versare a ogni cittadino, dalla nascita alla morte, una somma  mensile sufficiente per vivere.  L’equivalente in franchi di 2260 euro al mese per ogni maggiorenne, e di 565e uro per ogni minorenne.
Si chiama “reddito di base incondizionato”, e il referendum che dovrà approvarlo o respingerlo è stato chiesto da 126 mila cittadini.
La versione svizzera di quello che in Italia chiamiamo reddito di cittadinanza verrebbe a costare allo Stato circa 200 miliardi di euro, euro più euro meno.  Gran parte di questo denaro dovrebbe venire da prelievi sui salari ed da una drastica revisione del sistema di assicurazione sociale: verrebbero eliminati assegni familiari, sussidi, borse di studio,  insomma tutto ciò che col reddito di cittadinanza uno potrebbe pagarsi da solo.  Per la parte scoperta – stimata in circa 25 miliardi – si ricorrerebbe a travasi all’interno del budget statale o a nuove imposte come una microtassa sulle transazioni finanziarie.
I promotori del referendum sostengono di non essere affatto degli utopisti, e che il reddito di cittadinanza è, al contrario, l’unica risposta realistica alla progressiva distruzione del lavoro causata dalle macchine e dalla digitalizzazione. Le imprese – aggiungono –  saranno sollevate dalla responsabilità di far vivere le persone. Saranno incoraggiate ad automatizzare i compiti più ripetitivi e meno attraenti.
I contrari sollevano obiezioni di ogni genere: da quelle morali, secondo cui sarebbe ingiusto guadagnare senza lavorare, a quelle politiche, di chi teme che così venga demolito tutto il sistema di sicurezza sociale svizzero. L’altra sera, durante un dibattito pubblico a Basilea,  un’anziana signora ha motivato il no con  il timore di perdere la donna delle pulizie, che col reddito di cittadinanza potrebbe decidere di rinunciare al suo lavoro.  Parlava a nome della maggioranza, perché tutti  i sondaggi dicono che vincerà il no.

 

 

Related Posts

  • Il folk italiano
    alla conquista
    del Canada

    (14 lug) Il folk italiano alla conquista del Canada: l'Istituto italiano di cultura di Vancouver…

  • L’Italia alla Fiera
    del libro, ouverture
    con Franceschini

    (1 ott) Sarà il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini a inaugurare il Punto Italia…

  • prova

Previous Post

BANKITALIA: ITALIA TORNA A CRESCERE DOPO TRE ANNI

Next Post

DANTE ALIGHIERI: ROMANO PRODI PARLA DE “LE SFIDE E IL RUOLO DELL’ITALIA”

Next Post

IIC LISBONA, FILIPPO TUENA ALLA NOTTE DELLA LETTERATURA EUROPEA

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.