Roma, 1 giu – Un percorso visivo dove fotografia e pittura dialogano con una grande installazione di matite spezzate e oggetti sospesi, immerse in un’opera di sound-design. La mostra “Lasciami entrare” di Alessandro Valeri, alla Pelanda del MACRO TESTACCIO di Roma, da domani al 24 luglio, è il terzo appuntamento del progetto Sepphoris concepito dall’artista a partire dal 2011 a Tzippori, piccola città in Galilea dove un gruppo di suore gestisce, con operatori cristiani, ebrei e musulmani, un orfanotrofio che accoglie bambini senza alcuna distinzione di etnia o religione. Qui Valeri ha scattato fotografie, registrato suoni, fatto riprese video, disegna con e per i bambini e da questo suo impegno nasce Sephoris, un progetto per sostenere le attività di questo luogo così speciale per la diversità culturale e religiosa che rappresenta. Prima la mostra ospitata al Molino Stucky alla Biennale di Venezia 2014, come evento collaterale, poi un libro che narra per immagini quel luogo, e ora la mostra a La Pelanda, dove vengono raccontate, in una nuova dimensione le storie e le esistenze dei bambini di Tzippori nel loro mondo, fatto di sogni e speranze.
(red)