(3 giugno 2016) “Un bosco verticale” è il libro con cui Stefano Boeri racconta come è nato uno degli edifici sombolo di Milano, eletto per due anni grattacielo più bello e innovativo del mondo. Il suo è stato un esperimento: introdurre nell’architettura un concetto che fino ad ora ne è stato del tutto estraneo, la biodiversità. Il progetto ha varcato i confini internazionali ed è stato riconosciuto a livello internazionale. Ora il libro, a cura di Guido Musante e Azzurra Muzzonigro, ed edito da Corraini, verrà presentato all’Istituto italiano di cultura di Istanbul dallo stesso Boeri (il 7 giugno alle 19). L’evento sarà coordinato da Moira Valeri, dell’Università di Yeditepe (Istanbul). “Non è un libro d’architettura – racconta Boeri -, perché il Bosco Verticale è prima di tutto un esperimento di biodiversità, un’interazione tra uomini, alberi e uccelli, un palinsesto di pensieri e immagini”. Il libro è diviso in quattro parti: “Alberi e umani”, un testo di Boeri che racconta la nascita e lo sviluppo del progetto; “Storie dal Bosco Verticale”, con alcuni piccoli racconti dell’autore illustrati da Zosia Dzierżawska; il “Dizionario illustrato del Bosco Verticale in 100 voci”, che raccoglie infine i concetti chiave del progetto. Senza dimenticare “Bosco Verticale: Imparare dal I BV”, che modellizza l’esperienza per permettere la riproduzione altrove di progetti analoghi. (Red)