Nel confronto tra il recente risultato del 5 giugno 2016 con le omologhe comunali del 2011, troviamo che sia centrodestra che centrosinistra perdono circa 7 punti percentuali (su voti validi), mentre il M5S avanza moltissimo (dal 6,1 al 21,4%, anche grazie al fatto che in molti comuni nel 2011 non era presente): è quanto emerge da un’analisi dell’Istituto Cattaneo sulle amministrative 2016. “Nel confronto più prossimo, e politicamente più pregnante – si legge in una nota -, con le elezioni politiche del febbraio 2013, troviamo che il centro-destra recupera 4 punti percentuali, il centro-sinistra ne recupera circa 1, mentre i 5 Stelle ne perdono quasi 4 (occorre mettere nel conto che in tre capoluoghi nel 2016 il M5s non si è presentato, ma una simulazione ci ha mostrato che questo fatto non altera significativamente il risultato finale)”. “Nel complesso – continua la nota – questa analisi ci dice che il successo del M5s a queste elezioni è evidente e significativo se si fa riferimento alle precedenti elezioni comunali; ma va aggiunto che si era già prepotentemente presentato sulla scena politica nelle elezioni del 2013, rispetto alle quali questa consultazione segna per i 5 Stelle un momento di stasi se non di arretramento. Mentre centrosinistra e centrodestra – dato per scontato l’arretramento rispetto al 2011 per l’irruzione nella scena politica del M5s del 2013 – rispetto a quelle elezioni segnalano segni di ripresa, specie per il centrodestra (complessivamente inteso, da Forza Italia a Lega e Fratelli d’Italia)”. (Red – 7 giu)