Roma, 8 giu – “Con Torcuato Di Tella scompare in queste ore una delle figure più significative ed emblematiche della storia politica e della vicenda culturale degli ultimi decenni in Argentina e in America latina. Di Tella, infatti, è stato fino a pochi mesi fa, per designazione di Cristina Kirchner, Ambasciatore dell’Argentina a Roma e, prima ancora, Ministro della cultura con il Governo di Nestor Kirchner”. Così in una nota Fabio Porta, Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo e per la promozione del Sistema paese della Camera. “Con il fratello Guido, destinato a ricoprire per lunghi anni la carica di Ministro degli esteri all’epoca del Governo Menem, discendeva da un emigrato molisano, Torquato Di Tella, che nella prima metà del Novecento ha dato un grande impulso alla modernizzazione dell’Argentina attraverso la forte espansione dell’industria meccanica – racconta Porta -. Torcuato, che aveva avuto una formazione economica e sociologica internazionale, aveva ereditato dal padre l’orientamento socialdemocratico, che ha cercato di far vivere dialetticamente all’interno del grande e complesso movimento peronista, soprattutto quando l’Argentina è tornata a respirare l’aria della libertà e della democrazia, dopo la fine della dittatura militare”. (Red)