Trento, 9 giu – 350 pagine con 98 personaggi che ‘raccontano’ l’emigrazione trentina nei diversi paesi europei, in America, Australia e Africa. In tempi in cui sono all’ordine del giorni gli arrivi in Italia di immigrati e profughi da tutto il Sud del Mondo, Fiorenzo Simion, cultore di storia locale, esordisce in campo editoriale con il libro “Ve salùde, stéme bèn”, che parla dell’emigrazione primierotta dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi, attraverso le testimonianze di alcuni dei tanti che hanno lasciato per poco o per sempre le vallate del Primiero e del Vanoi. (Gnk)