(10 giugno 2016) “Sicily Jass” è il viaggio nell’anima di un uomo che ha tentato, sbagliando quasi tutto, di riservarsi un posto tra le stelle della musica”. Il regista Michele Cinque parla così del suo film documentario “Sicily Jass – the world’s first man in jazz”. Dopo essere stato ospitato in alcuni importanti festival internazionali e nazionali, il film è tornato in Sicilia dove è stato presentato in due tra le più importanti rassegne in Italia: in concorso al Salina Doc Fest (l’8 giugno) e al Taormina Film Festival (il 17 giugno). La pellicola che vede la partecipazione speciale di Roy Paci e Mimmo Cuticchio, è stato girato tra la Sicilia e New Orleans, prodotto da MRF5 e Ga&a, in associazione con Rai Cinema e in collaborazione con Lazy Film. Racconta l’appassionante vicenda biografica di Nick La Rocca e l’incisione del primo disco della storia del jazz. “Sicily Jass” ha già riscosso grande successo di pubblico e critica al Festival dei Popoli di Firenze, al Seeyousound di Torino (dove gli è stata assegnata una menzione speciale) e al Doc Feed di Eindhoven. “Girando un documentario negli Stati Uniti sulla vita di Louis Armstrong – spiega il regista – mi sono imbattuto nella storia della Original Dixieland Jazz Band e della prima incisione della storia del jazz. Documentandomi ho scoperto che a New Orleans all’inizio del ‘900 si erano riversati migliaia di immigrati siciliani e che la nostra musica popolare era confluita nel grande melting pot che ha dato vita al jazz, scoprendo con sorpresa che il jazz ha anche un cromosoma siciliano. Ho trascorso parte della mia infanzia in Sicilia, parte della mia famiglia è di Caltanissetta e ho sempre amato molto l’isola. Forse anche per questo storia la storia di Nick La Rocca ha iniziato a lavorare dentro di me in maniera sotterranea”. (red)