Roma, 13 giu – Giovanni Sanfelice, 39 anni, presidente del Business club degli italiani a Londra, in un articolo del Corriere della Sera, interpreta le ansie dei 600 mila italiani che vivono nel Regno Unito e per lo più a Londra (che può considerarsi così la “settima città italiana per abitanti”), in caso di vittoria del referendum sulla Brexit. E sottolinea: “All’inizio eravamo sottovalutati. Non ci hanno visto arrivare. Ora trovi italiani dappertutto: negli uffici comunali, nella sanità, pure nei club più esclusivi come Boodles; gli inglesi mantengono solo il monopolio dei taxi” e se vince Brexit “non si sa. Forse introdurrebbero visti, quote, limiti perle cure mediche. Forse cambierà poco. Di sicuro ci sentiremo ancora più discriminati. Perché sopra le nostre teste resiste il soffitto di vetro. Certi posti sono riservati alla ‘ruling class’, alla classe dominante formata nelle scuole della tradizione imperiale”.