Monaco di Baviera, 14 giu – Sarà Bologna ad ospitare il quartier generale del CTA (Cherenkov Telescope Array), l’ambiziosa infrastruttura di oltre cento telescopi da installare in Cile e alle Canarie che, una volta realizzata, sarà il più potente e sensibile osservatorio per i raggi gamma di origine cosmica mai costruito. La decisione è stata presa all’unanimità dal Council del progetto CTA nella seduta di ieri, tenutasi a Monaco di Baviera, in Germania. CTA è un nuovo eccezionale strumento che permetterà di studiare la radiazione di altissima energia proveniente dall’Universo, aprendo di fatto una nuova era dell’astrofisica e della fisica fondamentale. Il progetto, promosso da un consorzio di istituzioni scientifiche appartenenti a più di 30 nazioni e che vede coinvolti più di mille ricercatori in tutto il mondo, è stato raccomandato nella Roadmap europea dell’Esfri (European Strategic Forum for Research Infrastructures) come una infrastruttura di ricerca di primaria importanza. La partecipazione italiana al progetto vede il coinvolgimento di più di 200 unità di personale distribuite in varie sedi territoriali dell’INAF, in alcune sezioni dell’INFN, e in vari atenei, e il coinvolgimento di varie aziende. L’INAF pianifica di contribuire alla schiera di telescopi che andranno nel sito Sud, ovvero presso l’area dell’Osservatorio ESO del Paranal in Cile, con 30 repliche del prototipo di SST (Small Size Telescope) realizzato nell’ambito del progetto bandiera Astri finanziato dal Miur, inaugurato nel settembre 2014 e ora operativo presso la stazione osservativa di Serra La Nave sull’Etna, gestita dall’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania.