Roma, 28 giu – Realizzare nuove protesi di arto superiore, in grado di migliorare in maniera sensibile la vita quotidiana delle persone con amputazioni, grazie a una nuova interfaccia uomo-macchina che permette il controllo naturale dei movimenti e che rende più facile il recupero delle percezioni tattili del paziente. È la sfida principale del progetto di ricerca europeo “DeTOP” (acronimo di “Dexterous Transradial Osseointegrated Prosthesis with neural control and sensory feedback”), ai primi passi e di cui è capofila e coordinatore l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con il coinvolgimento di università europee, centri di ricerca e aziende spin-off riuniti in consorzio: Università di Goteborg, Università di Lund, Università dell’Essex, Prensilia Srl, Integrum AB a cui si aggiunge il Centro svizzero per l’elettronica e le microtecnologie “CSEM”. (red)