Roma, 5 lug – La sonda Juno della Nasa ha completato con successo, quando erano poco dopo le 5 di questa mattina in Italia, la manovra di inserimento nell’orbita di Giove. “Un altro grande risultato per l’Italia e per l’Istituto Nazionale di Astrofisica, che ha la responsabilità scientifica di Jiram, strumento made in Italy a bordo della missione Juno, ideato dal gruppo di ricerca guidato dalla nostra planetologa Angioletta Coradini, scomparsa cinque anni fa – ha commentato il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nicolò D’Amico -. Si apre ora un nuovo affascinante capitolo dell’esplorazione di Giove, in cui i ricercatori dell’INAF giocheranno un ruolo da assoluti protagonisti”. Entusiasta anche Alberto Adriani, ricercatore dell’INAF e “principal investigator” dello strumento Jiram a bordo di Juno: “Finalmente dopo undici anni di lavoro di cui 5 di viaggio attraverso lo spazio siamo finalmente a Giove, la meta tanto attesa! E adesso arriva il bello: non vediamo l’ora di accendere i nostri strumenti e raccogliere i primi dati scientifici, che ci permetteranno di svelare molti aspetti ancora ignoti del più grande e ostile di tutti i pianeti del nostro Sistema solare!”.