Strasburgo, 5 lug – Perseguire e punire le forme di sostegno offerte dalle mafie ai gruppi terroristici. Lo prevede una disposizione inserita, su iniziativa dell’eurodeputata di S&D Caterina Chinnici, nel progetto di direttiva per la lotta al terrorismo approvato ieri sera a Strasburgo, a larga maggioranza, dalla commissione Libe (Giustizia e Affari interni) del Parlamento europeo. Nel mirino soprattutto i rapporti economici e di finanziamento, “la cui esistenza è ormai dimostrata da alcuni dati”, sottolinea l’europarlamentare siciliana, relatrice del rapporto per conto del gruppo S&D. Altre disposizioni, inserite nel testo sempre su proposta di Chinnici, stabiliscono che per le indagini e le azioni penali su reati di terrorismo, o su reati connessi ad attività o gruppi terroristici, i Paesi membri dovranno adottare, in conformità alla legislazione nazionale, le misure necessarie affinché le autorità di contrasto possano utilizzare strumenti investigativi efficaci come quelli impiegati nella lotta contro la criminalità organizzata o altri reati gravi. Il testo del progetto di direttiva, destinato a sostituire la decisione-quadro approvata dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2002, afferma anche l’obbligo degli Stati membri di perseguire penalmente le varie forme di reclutamento utilizzate dalle organizzazioni terroristiche, incluse quelle via web, e i viaggi a scopo di terrorismo. “Questo documento è una prima risposta concreta – commenta Caterina Chinnici – al problema della radicalizzazione, al fenomeno dei foreign fighters e, in generale, alla minaccia terroristica, sulla quale, come emerso da un recente report, l’82% dei cittadini europei vuole un’azione incisiva da parte dell’Unione”. Adesso il testo passa alla fase dei triloghi interistituzionali tra Parlamento (sempre ieri sera la commissione Libe ha conferito il mandato negoziale), Consiglio e Commissione europea. Poi andrà al voto definitivo in plenaria.
(PO / red)