(6 luglio 2016) È già stata ambasciatrice di Pisa e della Toscana a Mosca e a San Francisco. Ora la Torre di Alabastro – copia del celeberrimo Campanile del Duomo di Pisa – vola a Tokyo nell’ambito delle iniziative per il 150esimo anniversario della firma del Trattato di amicizia e di commercio tra l’Italia e il Giappone, avvenuta nel 1866. Tre metri di altezza, quasi una tonnellata di materiale e 25mila tasselli: sono i numeri dell’opera d’arte in alabastro più grande al mondo, esposta – prima di approdare nel Paese del Sol Levante in autunno – fino al 10 agosto nella sala delle Baleari a Palazzo Gambacorti a Pisa. Iniziative, quelle di scambio culturale tra Pisa e il Giappone, che sono già in atto grazie all’esposizione en plein air delle opere dell’artista contemporaneo Kan Yasuda a Pisa. Numerosi gli appuntamenti in programma in Giappone, con l’obiettivo di promuovere rapporti commerciali, legami culturali e ampliare il potenziale bacino di futuri turisti; previsto anche un concorso scolastico per far conoscere lo stile architettonico noto come “romanico pisano”. “Portare l’opera dei maestri alabastrai in Giappone, oltre all’innegabile segno di fratellanza e amicizia, rappresenta per il nostro territorio e per il suo tessuto imprenditoriale un’importante occasione per farsi conoscere e apprezzare – commenta Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio di Pisa -. Vogliamo infatti rafforzare i già intensi rapporti che abbiamo con il Giappone non solo per quanto concerne l’export ma anche per il turismo”. (Red)