Roma, 6 lug – “Il Ministero dell’Interno con una sua circolare (la n. 8 del 2016) ha voluto indicare ai Comuni italiani quali sono gli esatti adempimenti riguardanti la procedura di iscrizione all’AIRE, in seguito alle segnalazioni pervenute da parte del MAECI sulla non corretta applicazione di alcuni comuni delle disposizioni contenute nelle leggi che istituiscono e disciplinano l’iscrizione anagrafica dei cittadini italiani residenti all’estero”. Lo dicono in una nota i deputati del Pd eletti all’estero Fabio Porta e Marco Fedi. “Innanzitutto – continuano Fedi e Porta – il Ministero si preoccupa di ricordare le indicazioni contenute nella Circolare n. 12 del 1990 evidenziando tra l’altro che l’iscrizione all’AIRE per trasferimento della residenza da un comune italiano all’estero viene effettuata in base a dichiarazione di residenza all’estero resa al Consolato (la legge dice entro 90 giorni dalla immigrazione). Infatti l’eventuale dichiarazione di trasferimento di residenza all’estero resa al Comune di ultima residenza in Italia, se non seguita entro 90 giorni dalla dichiarazione al Consolato e dalla comunicazione d’ufficio dal Consolato al Comune, comporta che la cancellazione dall’A.P.R. (Anagrafe della popolazione residente) verrà effettuata per irreperibilità accertata e non già quindi per emigrazione definitiva all’estero, con conseguente segnalazione al Prefetto”. “Si tratta di adempimenti che se rigorosamente e correttamente effettuati dai Comuni interessati potranno contribuire a migliorare le procedure e la completezza delle informazioni dell’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero con tutto ciò che ne deriva in termini di diritti e di doveri” concludono i deputati del Pd. (Red)