Roma, 7 lug – “Dopo il nefasto risultato del recente referendum sulla Brexit sono sorte molte preoccupazioni sul loro futuro sia tra i tre milioni di cittadini europei (di cui circa mezzo milione di italiani) residenti nel Regno Unito che tra i tantissimi giovani europei, che vi avevano programmato un soggiorno di studio. Preoccupazioni di cui si è fatta carico immediatamente la UIM in Gran Bretagna e, più in generale, i circoli UIM in Europa da dove pure molti figli di emigrati italiani partono per il Regno Unito. Da qui l’iniziativa di convocare una riunione straordinaria del coordinamento europeo che si è tenuta il 6 luglio a Zurigo”. Così in una nota Dino Nardi, Coordinatore UIM per l’Europa.