Milano, 13 lug – Valgono quasi un miliardo gli scambi tra Italia-Croazia nei primi tre mesi del 2016. Pesa soprattutto l’export, 632 milioni, rispetto all’import di 321. La Lombardia, con quasi 200 milioni, rappresenta il 22% dell’export e il 15% dell’import. Crescono gli scambi lombardi, +7% rispetto ai primi tre mesi del 2015, più che in Italia, + 3%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Istat presentata oggi a Milano, in Camera di commercio, in occasione di un convegno. “La Croazia è un Paese vicino con cui i rapporti economici sono in forte crescita, soprattutto in Lombardia – ha dichiarato Federica Ortalli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano -. Un incontro quello di oggi per confermare il reciproco interesse per gli affari, in vista della futura azione e in un quadro europeo. Milano e la Lombardia guidano gli scambi nazionali, che si stanno rafforzando a partire dal settore moda”. In un anno, nel 2015, gli scambi toccano i 4 miliardi per l’Italia, di cui circa il 20%, pari a 775 milioni, per la Lombardia. Cresce l’import – export annuale regionale, +10%, rispetto al dato nazionale che resta stabile. L’Italia è il secondo partner commerciale per la Croazia. Nei primi tre mesi del 2016, prima Milano con 33 milioni di export e 12 di import. Per export segue Mantova con 27 milioni, Brescia con 24, Bergamo con 16, Varese e Monza con oltre 8. Per import, Brescia con 10, Varese e Bergamo con 6. Per export manifattura (98,6%). All’interno della manifattura, primi settori: moda con 31 milioni di export in tre mesi nel 2016, metalli con 26 milioni, macchinari con 20 milioni, chimica con 16, plastica e gomma con 10. Per import: manifattura (76,8%), agricoltura (15%), prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti (7,6%). All’interno della manifattura, primi settori: moda con 8 milioni di export in tre mesi nel 2016, plastica e gomma con 6 milioni.
(red)
