Roma, 14 lug – “È un libro evocativo anche per chi non fa parte della cosiddetta ‘generazione Erasmus’. Ero una ragazzina nel ‘66 quando feci il mio primo viaggio a Londra. Ciascuno di noi – nei ricordi, nei viaggi, nelle esperienze personali o nelle storie di amici e parenti – è stato ‘toccato’ dal Regno Unito”. Così Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari esteri, che è intervenuta oggi pomeriggio a Roma alla presentazione del progetto multimediale “Italians and the UK”, realizzato da Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, con il sostegno del MAECI e in partnership con il National Geographic Italia. A pochi giorni dalla vittoria degli euroscettici al referendum sulla Brexit, gli autori hanno presentano un volume – pubblicato da Peliti Associati – e un web documentary – prodotto dallo studio Scomunicare e diffuso da National Geographic Italia – sulla presenza italiana in Gran Bretagna dagli inizi del Novecento al giorno d’oggi. Un fenomeno di proporzioni eccezionali (500.000 la comunità italiana nella sola Londra), che affronta nuove sfide, a partire dalla Brexit. “Il 65% degli italiani oggi a Londra – ha detto Ravaglia – ha tra i 18 e i 25 anni e ha un alto livello di istruzione. Da parte nostra l’ impegno è quello di tutelare i diritti che hanno acquisito”. “C’è un grande dispiacere per l’uscita del Regno Unito dall’Europa – ha aggiunto – ora ci attende un cammino complessissimo”. (PO /Gil)