(15 luglo 2016) “Un birraio in fuga da uno sceriffo omicida in Ecuador fino alle Highlands più sperdute. Sir Rocco Forte, uno dei più famosi hotelier al mondo. La storia d’amore di un prigioniero di guerra alle Orcadi, che ha segretamente lasciato la più grande prova del suo amore nella cappella che ha aiutato a costruire sulle isole durante la prigionia. La comunità con la più grande concentrazione di italiani nel Regno Unito, e che ancora vive come fosse in Campania o Puglia. Uno degli ingegneri più importanti al lavoro del nuovo Mars Rover, e che lo fa vestito come un dandy del diciannovesimo secolo. Queste, e molte altre, sono le storie di Italians and the UK”. Chi dice “Italians and the UK – A Love Story” dice un progetto multimediale (un libro più un web documentary) sulla presenza italiana in Gran Bretagna dagli inizi del Novecento al giorno d’oggi, realizzato da Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e in partnership con il National Geographic Italia. E’ stato presentato ieri a Roma alla presenza di Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari esteri e di Sandro Gozi, sottosegretario di Stato con delega agli affari europei. “Questo progetto nasce da un’esigenza presente e da un’ispirazione passata – spiega Colantoni – l’esigenza presente è legata al fatto che oggi (almeno fino alla Brexit) sempre più italiani emigrano soprattutto nel Regno Unito (dal 2012 al 2013 gli arrivi sono aumentati del 71%)”. L’ispirazione è legata, invece, alla volontà di raccontare una comunità italiana presente non solo a Londra: “Con Riccardo Venturi abbiamo deciso di espandere la nostra ricerca, di non fermarci solo all’Inghilterra (dove si concentra la maggior parte degli italiani), ma di fare un viaggio da nord a sud. E di raccontare il passato e il presente – dice il giovane autore –. Abbiamo voluto ‘esplorare’ anche la comunità italiana in Scozia: sono venute fuori storie tanto fantastiche quanto poco conosciute. Abbiamo raccontato anche storie d’amore”. A pochi giorni dalla vittoria degli euroscettici al referendum sulla Brexit, i due autori hanno realizzato un volume (pubblicato da Peliti Associati) e un web documentary (prodotto dallo studio Scomunicare e diffuso da National Geographic Italia) che parla “agli esperti del settore e specialisti della materia ma non solo: anche chi semplicemente vuole conoscere la storia dei tanti italiani emigrati nel Regno Unito lo troverà interessante”: “Il progetto ‘Italians and the UK’ racconta la presenza italiana oltremanica e il contributo che i nostri connazionali hanno dato a questo Paese dai primi del 900 ad oggi” precisa Colantoni. “E’ un progetto per il 50% fotografico e per il restante 50% di testi. L’idea è di fare un racconto macro del fenomeno per poi arrivare alle singole storie, ai protagonisti che questo fenomeno lo hanno composto”. “Italians and the UK” è frutto di un anno di lavoro, approfondimento, studio: “Dietro a questo progetto c’è tanta fatica ma anche tanta passione – ammette l’autore – Oggi dobbiamo ringraziare il ministero degli Affari Esteri che ha sostenuto questo progetto, ci ha creduto fin dall’inizio”. Decine di storie che parlano di creatività e lavoro, un viaggio attraverso il tempo (dalla prima migrazione di massa fino ai giorni nostri) e nello spazio (dalla punta nord delle Orcadi fino all’isola di Wight sulla Manica). Ad apprezzare il lavoro realizzato da Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, Cristina Ravaglia: “E’ un’iniziativa interessante e speriamo abbia un seguito – spiega il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari esteri -. Ci auguriamo che dopo ‘Italians and the UK’ vengano realizzati altri progetti per raccontare gli italiani in Germania, Francia e in Belgio. Dietro i numeri ci sono delle storie; questo non va mai dimenticato. Sono storie di talento, di capacità, di inventiva. Storie di ieri che emozionano ancora oggi. Italians and the UK utilizza strumenti e linguaggi innovativi per raccontare il fenomeno della nuova emigrazione e non dimenticare quella del passato. In più lo fa in modo molto ‘vero’ raccontando spesso vite difficili. Vite che però rappresentano un ponte tra l’Italia e il Regno Unito. Fuori dall’Italia c’è una grande Italia che non va assolutamente dimenticata. Le storie degli italiani all’estero sono storie di coraggio, di sfide, di invenzione, di creatività: per questo vanno raccontate e conosciute”. (PO / Gil)