Roma, 18 lug – Per le Ferrovie dello Stato il business all’estero “rappresenta il 13% dei ricavi e invece per i nostri concorrenti in Europa vale oltre un quarto del fatturato. Ma puntiamo alla crescita all’estero non tanto per rincorrere gli altri quanto per valorizzare le nostre capacità e le nostre risorse. Il Giappone per esempio e interessato alla tecnologia del Frecciarossa 1000, il nostro treno di punta. Molto diverso è l’accordo con le Russian Railways con le quali vogliamo condividere le competenze tecnologiche in Paesi strategici. Per esempio in materia di ingegneria con Italferr, ma anche di logistica, merci e passeggeri”. Lo afferma Gioia Ghezzi, presidente di Fs, in una intervista al CorrierEconomia.