(20 luglio 2016) Sette anni di lavori, 40mila persone nei cantieri, sei miliardi di dollari di spesa: il nuovo canale di Panama è stato inaugurato a giugno e anche l’Italia ha avuto un ruolo importante nella realizzazione di questa gigantesca opera. Dall’Università di Udine arriva un contributo alla progettazione delle 16 paratoie in acciaio, alte fino a 33 metri e costruite dalla Cimolai. L’Ateneo friulano ha infatti progettato e testato nei laboratori universitari, le guarnizioni in gomma con anima in acciaio e gli appoggi strutturali verticali e orizzontali in acciaio-gomma delle paratoie. Lo studio e la sperimentazione dei due elementi è stata condotta dal gruppo di ricerca coordinato da Gaetano Russo e composto da Andrea Cortesia, Igino Pitacco e Guido Tognan. La cooperazione scientifica dell’Università di Udine si è svolta sulla base di due convenzioni con la Cimolai e la Industrie Ilpea stipulate dall’ex Dipartimento di ingegneria civile e architettura ora confluito nel nuovo Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura. Il team dell’Università ha fornito una prima collaborazione alla Cimolai progettando le guarnizioni delle paratoie ed effettuando le prove sperimentali nel Laboratorio ufficiale prove materiali e strutture dell’Ateneo. (Red)
