Roma, 25 lug – “Da alcuni anni il sistema pensionistico italiano è in continua evoluzione”. Lo ricorda in una nota il deputato del Pd Fabio Porta che aggiunge: “Numerose sono state le riforme e gli aggiustamenti con conseguenze talvolta anche negative sui diritti e sulle aspettative degli italiani in Italia e degli italiani all’estero ai quali solitamente si applicano le norme nazionali con i correttivi e le tutele delle convenzioni internazionali di sicurezza sociale. Il risultato più manifesto delle riforme è stato l’innalzamento dell’età pensionabile sia per gli uomini che per le donne, anche ovviamente per coloro residenti all’estero i quali hanno attivato o attiveranno il meccanismo della totalizzazione. La volontà del Governo di introdurre la flessibilità in uscita (opzione che potrebbe essere esercitata a talune condizioni anche dai nostri connazionali) non ha trovato spazio nella legge di stabilità per il 2016 dove invece sono state approvate leggi ‘tampone’ come la proroga di un anno dell’opzione donna, la settima salvaguardia per gli esodati e il part-time agevolato per chi è prossimo all’età pensionabile, misure quest’ultime che non hanno praticamente interessato gli italiani all’estero. Tuttavia sul tavolo del Governo e del Parlamento, con lo stimolo e la collaborazione dei sindacati, sono in discussione – continua Porta – alcune ipotesi per attuare la flessibilità in uscita con la prossima legge di stabilità o anche prima con norme ad hoc”. (red)