Roma, 4 ago – Il presidente della Turchia Erdogan se l’è presa con i magistrati italiani che perderebbero tempo a inquisire suo figlio anziché combattere la mafia. “Il premier Renzi ha già stigmatizzato la totale irricevibilità di questo intervento – commenta il ministro della Giustizia Andrea Orlando in una intervista al Corriere della Sera -. Io per parte mia ribadisco che la magistratura italiana è autonoma da tutti gli altri poteri nazionali, figuriamoci se può prendere ordini o subire condizionamenti da un capo di Stato straniero. Né ha bisogno che qualcuno le ricordi di contrastare la mafia, visto che lo fa da tempo e avendo pagato un tragico tributo di sangue”.
(red)