Roma, 10 ago – “Erdogan si è riconciliato con la Russia, ha riallacciato i rapporti con Israele e guarda con interesse al promettente mercato iraniano. Matteo Renzi invece, che dovrebbe rappresentare gli interessi dell’Italia, il Paese più colpito dalle sanzioni anti-russe con la perdita di 7 miliardi di euro di scambi commerciali, non riesce nemmeno ad avere voce in capitolo nello scacchiere mediterraneo, il più strategico per le nostre imprese. In questo momento storico di riavvicinamento tra il presidente Putin ed Erdogan, l’Unione Europea non sa da che parte girarsi, mentre l’Italia dimostra di essere ancora una volta il ‘grande assente’ nello scenario mediterraneo. È bastata la firma dei due Capi di Stato per fare ripartire le relazioni politiche, e soprattutto commerciali, tra Mosca e Ankara. Si stima che lo scambio tra i due Paesi, che oggi ammonta a 30 miliardi di euro, possa raggiungere i 100 miliardi entro il 2020. Quanto ancora dobbiamo aspettare per vedere i nostri interessi nazionali difesi in questo momento di grande rinnovamento della politica internazionale?”. Lo afferma Stefano Maullu, eurodeputato di Forza Italia e membro della delegazione UE-Russia.
(red)