Roma, 11 ago – “Sono un po’ preoccupato e scandalizzato”, “dalla sensazione che la questione emigrazione sparisca dall’agenda di Bruxelles. Se qualche Paese pensa che il problema riguardi solo Grecia e Italia, sentendosi magari al sicuro all’ombra di muretti di confine appena costruiti, si sbaglia. Noi alziamo la voce perché sono in gioco le fondamenta stesse dell’Unione”. Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in una intervista al Corriere della Sera. Ed in merito alla posizione della Turchia dopo il fallito golpe sottolinea: “L’Europa deve essere ferma sui principi di condanna delle violazioni di diritti. Allo stesso tempo cerchiamo di non perdere di vista i nostri interessi nazionali tra i quali c’è, se possibile, mantenere il filo dei rapporti con la Turchia”.
(red)