(25 agosto 2016) Il mare, le sue leggende, i racconti dei marinai, i canti delle sirene. Il legame di Giovanni Tomaselli con tutto questo è di ascendenza genetica, come catanese, successivamente affermato sulle coste della Riviera di Levante, dove vive ed opera da anni. La sua mostra “Octoechos – Echi del Mediterraneo” – ospitata presso la Cappella Barocca dell’Istituto italiano di cultura di Praga – sarà inaugurata il primo settembre alle 18. “Le opere di Tomaselli – si legge nella nota di presentazione dell’Iic – sono una lunga teoria di circostanze liriche di ascendenza esistenziale. Il maltempo che ripiega in tempesta, l’ansia dei marinai per l’approdo, le superstizioni e i mostri marini, le seduzioni delle sirene, il cadere del giorno risolto in sere stellate di calma piatta, il soffio dei venti, il canto malinconico dei gabbiani. Tutto concorre a conferire alle creazioni dell’artista una patina di sognante sospensione metafisica intrisa di salsedine e di attesa. La mai risolta ricerca di un ordine che sveli i misteri del creato e della condizione umana, collocata fra lo stupore della meraviglia oggettiva e della potenza distruttrice della natura, diventa metafora di una ricerca mai soddisfatta, da interrogare lungo il complesso repertorio di suggestioni visive di questo allestimento espositivo, esaltato dalla sacralità del luogo: la Cappella Barocca dell’Istituto italiano di cultura di Praga”. (Red)