• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio speciali - Mostre

A Roma in mostra
gli scatti
di “A Day in Italy”

it@withub.it by it@withub.it
2 Settembre 2016
in Archivio speciali - Mostre
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

A ROMA GLI SCATTI DI “A DAY IN ITALY”

Chi ha detto che per fare arte bisogna essere per forza artisti? Spesso è sufficiente un’emozione, un viaggio, competenza, un colpo di fortuna, la riscoperta delle cose semplici, un po’ di golosità e una genuina volontà di condivisione. Già, perché gli artisti, pardon, gli uomini e le donne che riempiono con i loro scatti #ADAYINITALY sono persone normali. Gente comune ritrovatasi star di Instagram, uno dei social network più influenti del mondo. E così Fabio, Giovanni, Issy, Mauricio, Matteo, Meg, Michael, Riccardo, Simone, Stefano hanno coltivato le proprie passioni e le hanno condivise in progetti più o meno strutturati, progetti che contano migliaia di follower (thecuriouspear, maldemar, gnambox, simmetrybreakfast, brahmino, whatitalys, per citarne alcuni). Ci sono sì fotografi professionisti, ma anche art director, esperti di cucina, giuristi, lifestyle blogger, urbanisti o semplici appassionati. #ADAYINITALY – dal 3 settembre al 13 novembre, Sale del Bramante, Piazza del Popolo, Roma – intende ripercorrere virtualmente un giorno in Italia attraverso i loro occhi. Cinque sezioni per un itinerario ideale, dalla mattina alla notte, dove gli ospiti potranno ammirare la bellezza mozzafiato del paesaggio urbanistico, archeologico e naturalistico d’Italia. Più di 80 scatti per visitare in una sola giornata Milano, Roma, Torino Venezia, la Toscana, le Cinque Terre, il Lazio, Cesenatico, Portofino, l’Abruzzo e tanto altro ancora. Una passeggiata virtuale tra immagini suggestive e . . . sapori. Una fusione tra territorio e osservatore rassicurante e familiare. Nei giorni che precederanno l’apertura verrà lanciata un’attività di engagement con la community Instagram: caricando un contenuto con la propria interpretazione dell’Italia e dell’italian lifestyle con l’omonimo hashtag #ADAYINITALY gli utenti creeranno un flusso di immagini che verrà poi proiettato nell’ala multimediale della mostra, spazio dove i visitatori potranno interagire e condividere ulteriori contenuti. Per questo l’esposizione potrà diventare un cantiere di condivisione e incontro, uno spazio sempre aperto dove raccogliere stimoli e partecipare attivamente. Un contenitore accogliente di eventi e incontri tematici multidisciplinari.

 

 

VENEZIA: DA SCIANNA A BURRI

In occasione dei 500 anni della nascita del Ghetto ebraico di Venezia (formatosi il 29 marzo 1516), Ferdinando Scianna ha realizzato un reportage fotografico in pieno stile street photography, raccogliendo immagini inerenti la vita quotidiana del Ghetto, senza tralasciare ritratti, architetture, interni di case e luoghi di preghiera. Chiese, ristoranti, campi, gondole sono i soggetti che animano il panorama visivo della mostra “Venezia, Ferdinando Scianna. Il ghetto di Venezia 500 anni dopo” che, fino all’8 gennaio, alla Casa dei Tre Oci di Venezia, presenta 50 scatti inediti dell’artista. In contemporanea le sale dello spazio veneziano sull’isola della Giudecca si aprono alle rassegna “René Burri. Utopia” che riunisce, per la prima volta, oltre 100 immagini del grande artista svizzero dedicate all’architettura , con scatti di famosi edifici e ritratti di architetti.

 

BOLOGNA, LA CLEOPATRA DI POMODORO

La mostra “La passione di Cleopatra. Visioni e maschere di Arnaldo Pomodoro” porta fino al 18 settembre, al  Museo della Musica di Bologna, i materiali progettuali (disegni, maschere, ornamenti, modellini di scena) realizzati dall’artista per la messinscena de La passione di Cleopatra del poeta egiziano Ahmad Shawqi. L’opera, con la regia di Cherif e le musiche di Paolo Terni, venne rappresentata sui ruderi di Gibellina nell’estate del 1989 nell’ambito delle Orestiadi, rassegna internazionale di teatro, musica e arti visive che si tiene ancora oggi nel paese in provincia di Trapani ricostruito dopo il terremoto che sconvolse la valle del Belice nel 1968. Per l’occasione è inoltre aperta al pubblico la famosa “sala egizia” decorata da Gaetano Lodi, straordinario scrigno nascosto di Palazzo Sanguinetti. Il pittore bolognese studiò il vasto repertorio iconografico dell’arte egizia dei secoli XIV e XIII a.C. nel corso di diversi soggiorni al Cairo, dove – tra il 1873 e il 1877 – realizzò le pitture di una sala da pranzo all’interno dell’harem a Ghisec, altri decori nel palazzo Khedivale e i disegni per un servizio da tavola Richard Ginori destinato al vicerè.

 

REGGIO EMILIA: ROVESTI, PITTORE CONTADINO  

La splendida Sala dei Giganti di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, accoglie fino al 13 novembre l’antologica dedicata a Bruno Rovesti (1907-1987), “Pittore contadino celebre europeo”, uno degli esponenti più autentici della pittura naïf italiana. La rassegna, organizzata dal Comune di Gualtieri e dalla Fondazione Museo Antonio Ligabue, presenta 60 dipinti in grado di ripercorrere l’intero iter creativo dell’artista e si tiene in contemporanea con l’esposizione del primo nucleo di 63 opere del Museo Antonio Ligabue per consolidare l’immagine di Gualtieri come luogo privilegiato per la conoscenza dell’artista. La mostra analizza l’aspetto più autentico dell’arte naif di Rovesti. Davanti ai suoi dipinti si respira la sincerità di un uomo che cerca di raccontare e comprendere quello che se ne sta intorno a lui, o che vede in qualche parte del mondo, dove si è recato o che ha visitato nell’immaginario, per conquistarsi una propria identità e una propria visione dell’umana esistenza.

 

MILANO: JANSEN, L’ULTIMO NEOESPRESSIONISMO

La Triennale di Milano ospita fino al 21 settembre “Decade”, personale dell’artista americano Marcus Jansen (New York, 1968), considerato tra i punti di riferimento per la scena del Neoespressionismo di nuova generazione. L’esposizione, proponendo dodici tele di grandi dimensioni dipinte a partire dal 2013, fa da prologo alle personali in programma nei prossimi mesi in Germania e al Queens Museum di New York, andando a coprire così in modo completo un arco cronologico che ci riporta idealmente al 2006, anno in cui viene dato alle stampe il volume Modern Urban-Expressionism, primo grande momento di visibilità e riconoscimento internazionale per l’artista. Padre tedesco, madre caraibica, nato a New York: Jansen, formatosi nell’ambiente della street-art e poi maturato seguendo il modello della grande scuola della pittura americana del Novecento (guadando a Jackson Pollock, Willem de Kooning, Arshile Gorky). Fondamentale per la formulazione del suo linguaggio creativo e la costruzione del suo immaginario concettuale è l’esperienza militare durante la Prima Guerra del Golfo (1990 – 1991), nel corso della quale presta servizio con le truppe aviotrasportate di stanza in Iraq. 

 

MODENA: OMAGGIO ALLA STREET ART

“1984. Evoluzione e rigenerazione del writing”,  fino al 18 settembre alla Galleria civica di Modena, offre un panorama delle molteplici forme assunte dall’arte urbana attraverso alcuni dei suoi più significativi artisti, da Moses & Taps a Olivier Kosta-Thefaine, a Pal Crew che stanno gettando le future basi estetiche e teoriche di questa forma di espressione. Modena può contare su una solida tradizione legata alla street art che ha preso avvio nel 1981 con la presenza in città di Jean-Michel Basquiat per la sua personale alla galleria di Emilio Mazzoli ed è proseguita grazie alle attività di Icone, della Fondazione Giorgio De Mitri e delle gallerie Avia Pervia e D406. La Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti inoltre vanta uno dei più importanti patrimoni a livello nazionale per quanto riguarda la documentazione di writing e street art. La rassegna dà grande rilievo all’aspetto più controverso dell’arte di strada: gli “interventi non commissionati” nello spazio pubblico. Grazie a una forte presenza di materiale fotografico e video, lo spettatore verrà proiettato letteralmente nella realtà vissuta dagli artisti.

Related Posts

  • Gli insegnanti
    di italiano
    si riuniscono
    a Napoli

    L’American Association of Teachers of Italian torna in Italia per la propria conferenza annuale, in…

  • Eliano Fiore,
    il Giappone
    con gli occhi
    dell’Italia

    Eliano Fiore, siciliano di nascita, è diventato giapponese per adozione attraverso un periodo di residenza…

  • SEMPRE MENO
    GLI APPRENDISTI

    (24 apr) - Continuano a diminuire i contratti di lavoro in apprendistato: erano 492.490 nel…

Previous Post

MIGRANTI, P.CHIGI: ACCORDO ITALIA-LIBIA PER URGENTI MISURE

Next Post

Arte contemporanea, se i protagonisti
sono gli spaventapasseri

Next Post

PROGETTO FVG-SLOVENIA SU CURA OSTEOARTROSI

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.