A poter contendere la leadership a Luigi Di Maio nel M5S “è Chiara Appendino. La sindaca di Torino è bravissima, ed è il giusto compromesso tra Di Maio e Di Battista, è il tramite tra l’abito e la felpa. È una donna posata, moderna, ha fatto la Bocconi, dove prima o poi si torna sempre. Nel gioco di costruzione del leader io punterei su di lei”: lo afferma Carlo Freccero, membro del Cda Rai proposto dai Cinque Stelle, in un’intervista alla Stampa. Attenzione però, avverte Freccero, “ad affrettare nomi e scenari. Perché il M5S è stato plasmato da Casaleggio sulla centralità della Rete. La Rete non vuole leader ma influencer. E questo spiega la grande seduta di psicanalisi pubblica a cui è stato sottoposto anche il direttorio: punito in piazza, a Nettuno, e poi assolto sul palco da Grillo nelle vesti di don Beppe sempre più simile nei modi a don Matteo”. “La bugia è consustanziale al potere – aggiunge Freccero in relazione alle ultime vicende del Movimento, che hanno riguardato in particolare Luigi Di Maio e Virginia Raggi -. Hanno capito, loro due prima di tutti, che per gestirlo devi entrare in una zona grigia e vischiosa che non può essere buona per loro e cattiva per gli altri. Con il potere sei costretto a imbastardirti. E senza competenze, quelle che, soprattutto in una città come Roma, trovi proprio nelle zone grigie – vedi l’assessora Paola Muraro – anche il potere diventa arbitrio”. (Red – 9 set)