Sulla situazione nel paese di grande instabilità con il generale Haftar il quale ha conquistato i terminal petroliferi mentre stava trattando con l’ Onu un nuovo accordo con Tripoli, il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, in una intervista a Repubblica, commenta: “Nelle ultime settimane avevamo registrato un fatto positivo: le forze fedeli al governo di Tripoli avevano eliminato quasi del tutto la presenza dell’ Isis a Sirte. Su Haftar devo dire che il governo italiano e la comunità internazionale appoggiano fino in fondo il governo Serraj: noi sosteniamo la necessità di andare avanti nella ricerca di un accordo con le forze della Cirenaica, anche con il generale Haftar”. E sulla posizione dell’ Egitto sottolinea: “Io credo che le condizioni della Libia siano cruciali per la sicurezza dell’ Egitto così come lo sono per la sicurezza di altri paesi della regione. Per cui capisco e condivido l’ attenzione continua del governo egiziano alla situazione libica. L’ Egitto ha sempre detto di appoggiare il processo di stabilizzazione voluto dall’ Onu, appoggia il governo Serraj, c’è la firma dell’ Egitto sotto tutti i documenti che stanno segnando l’ evoluzione di questo processo politico. Adesso auspico che l’ Egitto si attivi con la sua indubbia influenza per favorire il dialogo dell’ Est del paese con Tripoli, con il governo Serraj. E attenzione: non credo che una Libia divisa aiuterebbe la sicurezza dell’ Egitto: la Libia divisa entrerebbe in una fase di conflitto permanente, avrebbe effetti destabilizzanti su tutti i paesi vicini. E’ interesse dell’Italia dell’ Egitto lavorare insieme per una Libia unita e stabile”.
(20 set – red)