Da Pierre Moscovici, commissario agli Affari Economici, arriva una doccia gelata su Roma: “Siamo pronti ad applicare tutta la flessibilità prevista dal patto. Senza però fare eccezioni: dobbiamo restare entro i limiti imposti dalle regole”. “Durante le ultime riunioni dell’Ecofin e dell’Eurogruppo – conferma il commissario francese in una intervista alla Stampa – si è parlato di come possiamo migliorare il Patto di Stabilità, senza però metterlo in discussione”. E annuncia: “Pubblicheremo un rapporto sull’attuazione nella legislazione nazionale del Fiscal Compact, di cui molti provvedimenti sono già ripresi nelle regole del Patto di Stabilità. Queste regole non dobbiamo cambiarle, assolutamente. Dobbiamo mantenerle. La questione non si pone, anche perché se andiamo a vedere alcuni parametri, come quello del 3%, erano già inclusi nel Trattato di Maastricht. Il Patto di Stabilità funziona: nel 2010 il deficit dell’area euro era al 6%, oggi siamo al 2%. Si è dimostrato molto utile. Perché risponde ai problemi di un’area in cui il livello del debito pubblico è alto. Va ridotto, perché ogni euro speso per il debito è un euro in meno per i servizi ai cittadini”. Moscovici lascia aperta la strada solo a minime modifiche: “E’ giusto puntare a un miglior funzionamento del Patto, renderlo più comprensibile e più facile da applicare. Ma stiamo parlando di piccoli miglioramenti, all’interno di una cornice. Non di un cambiamento. Questo non esiste proprio”. E precisa: “Non parlo del bilancio italiano qui. Abbiamo un dialogo con il governo italiano, ho incontrato il ministro Padoan e stiamo cercando di trovare soluzioni insieme, come cerchiamo sempre di fare. Crediamo che l’Italia sia un attore importante sulla scena europea e vogliamo davvero che sia al centro dell’Europa. Abbiamo un buon rapporto e andiamo avanti in questa direzione, ma nella cornice delle regole esistenti”.
(Red – 21 set)