“È da irresponsabili dire sì a questa candidatura”. La sindaca di Roma Virginia Raggi spegne ogni speranza sulla possibilità di vedere assegnate a Roma le Olimpiadi del 2024. Il no definitivo del primo cittadino arriva il giorno in cui avrebbe dovuto incontrare il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Prima del vertice in Campidoglio Malagò, insieme a Luca Pancalli, presidente del Cip e vicepresidente di Roma 2024, aveva chiesto alla sindaca di tenere l’incontro in diretta streaming. Lo streaming non c’è stato, e neanche l’incontro: annunciato e convocato da giorni, è stato annullato all’ultimo momento. Malagò, dopo 35 minuti di attesa, abbandona il Campidoglio e Raggi in conferenza stampa rivendica la sua coerenza: “L’abbiamo detto con forza in aula a giugno del 2015, lo abbiamo ribadito in campagna elettorale e lo diciamo oggi mantenendo la nostra posizione. Non abbiamo mai cambiato idea, anzi l’abbiamo rafforzata”.
LE OLIMPIADI DEL MATTONE – Poi la spiegazione: “I soldi che si spendono sono dei romani, per questo diciamo no alle Olimpiadi del mattone, dei gusci vuoti. Non lo vogliamo” ha detto ricordando che “stiamo ancora pagando i debiti per gli espropri di Roma 1960”. E con queste Olimpiadi, secondo il primo cittadino pentastellato, “quello che si chiede è di assumere altri debiti per i romani e per gli italiani, questo è quello che ci viene chiesto e noi non ce la sentiamo”.
REFERENDUM? I ROMANI LO HANNO GIA’ FATTO – Chiusura anche rispetto all’ipotesi di un referendum sulla candidatura. I romani, il referendum, “lo hanno già fatto con il loro voto” prosegue Raggi in conferenza stampa. Citando uno studio dell’Università di Oxford, la sindaca spiega che “le Olimpiadi sono un assegno in bianco che firmano le città ospitanti”, una specie di “sogno che si trasforma in incubo”. La parola fine al progetto olimpico verrà messa definitivamente la settimana prossima, quando il consiglio comunale voterà la mozione per il ritiro ufficiale.
DI BATTISTA: VIRGINIA HA RESISTITO – E dal Movimento arrivano le prime parole di sostegno. “Le pressioni che ha subito Virginia, insieme alla sua giunta e a tutti i consiglieri comunali sono state inimmaginabili – scrive Alessandro Di Battista su Facebook -. Virginia ha resistito, il M5S ha resistito ad un sistema che per 30 anni ha pensato esclusivamente al cemento e ad indebitarci, quindi a controllarci”. E poi l’affondo: “Palazzinari senza scrupoli, presidenti del Coni in attesa di rielezione e giornali di proprietà di Caltagirone hanno mosso tutte le loro truppe” ma “Roma ha detto NO alle olimpiadi così come Amburgo e Boston”. (PO / Red – 21 set)