Bruxelles, 28 set – La Commissione europea ha approvato il finanziamento di 4 milioni di euro sul programma di ricerca e sviluppo Horizon 2020 per l’avvio della fase preparatoria della creazione dell’infrastruttura di ricerca europea per la scienza del patrimonio, E-RIHS PP—European Research Infrastructure for Heritage Science Preparatory Phase. L’Italia con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è il capofila di E-RIHS PP, il cui consorzio conta 15 Stati membri più Israele. Per l’Italia partecipano anche l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) per le metodologie fisiche applicate ai beni culturali, il Consorzio universitario per lo sviluppo dei sistemi a grande interfase (Csgi) per i nuovi materiali per la conservazione e il restauro e il Polo universitario Città di Prato (Pin Scarl) per l’archeologia digitale.