Roma, 3 ott – “A quasi sessant’anni dal Trattato di Roma, viviamo in questi giorni con amarezza e preoccupazione il riemergere di egoismi, nazionalismi, populismi e xenofobie che la storia sembrava avere superato per sempre. La gestione della crisi economica, dei flussi migratori e degli squilibri geopolitici che minacciano l’Europa ai confini orientali e meridionali, hanno rivelato una grave debolezza politica dell’Unione che dobbiamo affrontare con realismo e determinazione. In questo clima a me sembra necessario rifondare culturalmente e politicamente l’Unione ripartendo dalla nostra comune storia e identità, che è per prima cosa identità di sentimenti e di valori”. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento al convegno ‘Stato di diritto e stato dei diritti’ a Palazzo Madama. Secondo Grasso “i principi inscritti nel Trattato sull’Unione non sono frutto di un’opera creativa, ma esprimono il comune e assoluto ripudio per le guerre, le atrocità, le persecuzioni, le offese alla dignità umana che tutti gli europei avevano vissuto”.
(Sis)