(6 ottobre 2016) Ricerca made in Italy al servizio di pazienti affetti da epilessia. Nell’ospedale di Maputo, in Mozambico, è presente un solo medico per 3000 pazienti epilettici. Il Politecnico di Milano, insieme con la società Hamamatsu Photonics, ha messo a punto un apparato diagnostico robusto, di facile uso, portatile, che permetterà di monitorare in maniera rapida e non invasiva la concentrazione ematica del farmaco antiepilettico di più largo impiego nel Paese: la carbamazepina. La disponibilità di questo strumento di controllo permetterà ai medici un migliore trattamento dei pazienti e la possibilità di personalizzare il dosaggio del farmaco, sulla base della risposta del paziente. Infatti – come si legge in una nota del Politecnico – ad oggi le analisi richiedono tempi lunghi e non permettono una veloce valutazione dell’effetto del farmaco. L’epilettologo potrà quindi proporre più efficaci indicazioni terapeutiche al paziente, dato il tempo molto limitato (minuti) che intercorre fra l’effettuazione del prelievo sanguigno e la disponibilità del risultato dell’esame (concentrazione sanguigna del farmaco). Inoltre il nuovo metodo di dosaggio proposto riduce drasticamente la quantità di sangue prelevata al malato a non più di una goccia (50 microlitri). (red)